Altri 10 pezzi rap che potresti aver sottovalutato

Agallah – “New York Ryder Music”

Agallah è semplicemente un mito, una persona che giustamente crede nel suo status e nel suo curriculum quasi trentennale di ottimo mc e producer. Noto nella golden age con il nome di “8 Off” ha al suo attivo produzioni per Mobb Deep, PMD, Busta Rhymes, Big Pun e altri, poi riemerso una decina di anni fa nel calderone “Purple” degli affiliati ai Diplomats di Cam’Ron non è mai riuscito a ritagliarsi lo spazio che merita. Questa traccia vi fa capire il perchè.

13 – Slow Burnin’

Dritto fuori da L.A. e affiliati alla crew Dilated Peoples tanto da avere produzioni di Evidence e cuts di Babu, questo gruppo ha pubblicato un solo singolo, che soprattutto grazie alla strumentale divenne un pezzo di culto nell’ underground. Da notare gli scratch, presi da un live di Method Man.

Obscure Disorder – “2004” feat. Non Phixion

Prima che A-Track diventasse l’idolo di una massa di Hipster senza un domani, quando ancora viveva in Canada, era parte fondamentale del gruppo Obscure Disorder, in questa traccia accompagnati dai Non Phixion. Stiamo parlando di un’ altra strumentale che ha fatto storia, negli anni del Lyricist Lounge non c’era jam in cui non partisse questo beat durante una battle!

Dj Clue feat. Nas – Queen’s finest

Estratto dall’ album di Clue del 1998 “The professional” questo è uno dei pochi pezzi che si può ricordare con piacere, un Nas più che in forma su un beat perfetto per lo stile del Queens: loop di piano ossessivo e la classica voce urlata di Clue che lo accompagna sulla traccia, simbolo del suono esclusivo di New York in quel periodo.

Vicious feat. Doug E Fresh – Freaks

Molti non lo sanno ma “Freaks” di Nicki Minaj e French Montana è una cover fatta e finita di questo pezzo mid 90s, dove il giovane rapper di origini Jamaicane snocciola rime sul beatbox di Doug E Fresh. Vicious è andato dimenticato, ma questo pezzo e la sua hit “Nika” rimangono dei classici di quel periodo!

Trujillo – Eat Ya Food

Questo è un mio best kept secret, non c’è molto da dire se non che i suoi primi due mixtape (abbastanza recenti) sono fighissimi. Spacciatore del Queens che prova a uscire dal dramma quotidiano con la musica, ha le influenze giuste della vecchia scuola latina del Bridge mischiate con lo swag di chi ce l’ha fatta (50 Cent su tutti), ottime produzioni e una crudezza sempre apprezzata. Ora lo trovate sotto il nome di TrueWay.

Jay-Z Ft. Memphis Bleek & Sauce Money – Marcy To Hollywood

Questa canzone è bellissima. Tratta dalla colonna sonora di “Players club” (1988) vede il già affermato Jay Z accompagnato da un giovane Memphis Bleek e dal suo protetto Sauce Money su un sample di Billy Joel. Quando la semplicità di un beat si accompagna alla perfezione della scrittura e a una delivery impeccabile nascono bombe di questo tipo.

Saigon feat. Kool G Rap – The Letter P

Saigon:”Facciamo un pezzo dove usiamo solo parole che iniziano con la lettera “P”? – Kool G Rap: “Non aspettavo altro bro”. Just Blaze:”Avete già il beat ragazzi o posso allungarvene uno?”…

Rah Digga – Tight

Amo Rah Digga, forse è la mia rapper donna preferita. Qui provarono a farla svoltare, ma i video costosi e la fancy mise non possono nascondere un animo hard core al 100%. Anche in questa “Tight” che avrebbe dovuto essere il singolone di svolta, il suono rimane crudo e le le rime, appunto, tight!!!

Miilkbone – Ghettobiz

Benedetto dalle produzioni di Kay Dee e Nick Wiz, nel 1995 il rapper bianco Miilkbone si fece notare con un paio di ottimi singoli, sicuramente notevole questa “Ghetto Biz”. Never judge a book by the cover.

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